Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza fare rumore...
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domenica 22 giugno 2008

Da Pinerolo con furore... Trenitalia AI LOV IU!

Zalve, vi sto per raccontare le disavventure di due poveri Tatini alle prese coi treni cattivi...


Siamo a Torino già da due giorni, perchè ieri 20 giugno avevamo il seminario alla Scuola di Comics di Torino, seminario tra l'altro andato benissimo! Sono felice perchè i ragazzi han fatto un sacco di domande, erano molto interessati e han voluto anche sapere di cosa parla il vol.2 di KG. Non sembravano affatto annoiati, manco quando ho raccontato del nuovo progetto (Larval) e dire che è lunghetto! Poi abbiamo magnato moto bene, sempre alla trattoria quà vicino, chiamata "Profumi e Sapori".
Il giorno dopo, ovvero oggi 21 giugno, dovevamo partecipare a due incontri a Biella per avvicinare gli anziani alla lettura dei fumetti (e presentare il nostro).
Dovevamo prendere un treno da Torino Porta Nuova che partiva alle 11:50 e portava a Santhià, per poi fare un cambio e arrivare a Biella San Paolo. Il problema era che alla stessa ora partivano due treni, uno per Pinerolo e uno per Milano. Ma erano già partiti entrambi... Rassegnazione. Sul tabellone segnavano già i treni successivi, quelli delle 12:50, sempre gli stessi, uno per Pinerolo e uno per Milano. Il problema restava. A quel punto ho chiesto ad un macchinista quale treno dovevo prendere e lui mi ha risposto: "Questo quà sul binario 11, quello per Pinerolo." Beh, ci siamo fidati e siamo saliti. Dopo un'oretta di viaggio tutti tranquilli, abbiamo visto il cartello Pinerolo e non capivamo... "Ma a Santhià non si è fermato?" - "No signora, questo non andava a Santhià, questo andava a Pinerolo" (grazie non avevamo capito). Ulteriore rassegnazione. "Bella la stazione di Pinerolo eh?" - "Già già".
Dopo varie vicissitudini siamo tornati a Torino Porta Nuova (altra ora di treno), incontrando personaggi singolari (come un vecchio barbone saggio in vena di consigli, oppure il "cugino metallaro" di quel tizio con la testa deforme dei Goonies, Sloth). Finalmente abbiamo preso il treno giusto e a Santhià ci son venuti a prendere (per pietà...).
C'è toccato anche spostare uno dei due incontri, ma pazienza, l'importante era che eravamo arrivati.
Per noi è stata un po' una sorpresa, credevamo di dover semplicemente presentare il volume, invece dovevamo intrattenere gli anziani e attirare la loro attenzione... Impresa alquanto ardua, se i nonnetti giocavano a scopone scientifico, briscola o scala 40. Una mi ha addirittura detto: "Mi spiace ma stiamo facendo una scommessa.. Giochiamo di soldi" - un altro mi ha detto che sono robusta e sarebbe meglio se mi mettessi a dieta (e quì scatta davvero il "Kill the Granny").
Ma nonostante tutto i Tatini sono andati avanti, Giovanni ha continuato a disegnare e io a sgolarmi per raccontare nel modo più divertente possibile la nostra storia. Manuela e Valentina (le responsabili dell'organizzazione) erano dispiaciute per il comportamento degli anziani e ci han fatto i complimenti per la nostra tenacia! Però dai, alcune soddisfazioni ci son state! Una nonnetta ci ha chiesto: "Ma poi le palline che fine fanno?" e anche un'altra era molto interessata (voleva pagarci a tutti i costi un giornale gratuito che le abbiamo regalato, su cui era pubblicata la promo di KG).
Poi l'oste ci ha offerto due Menabrea (è una birra bionda che producono lì a Biella ma è distribuita in tutta Italia), e ci han portato dei biscotti... Tutto sommato è stata una giornata diversa, sicuramente singolare! A cena siamo stati con Vittorio (Pavesino), Gina, Mario, Claudio e sua moglie a mangiare al solito posto e poi ci han portato in giro per Torino. Dopo aver girovagato per via Po e piazza Castello, abbiamo preso una coppa di gelato da Fiorio, dove una cameriera mi ha letteralmente sbranata per averle chiesto una variazione per i gusti (ghghghggh). Quando mi ha vista con gli occhioni da gatto con gli stivali di Shrek mi ha detto: "Ma ti ho spaventata davvero?" e io: "Shi..." Alchè mi ha proposto di perdonarla in cambio di un piatto di lingue di gatto. Io ho subito risposto: "Ma gliele taglia di là in cucina?!" No, non potevo perdermi sta battuta del cavolo! Ohohoh! Insomma 'sta quà era la mia nemesi, odiava pure i miei fratellini felini...
Con questa chicca vi saluto e vado a nanna, perdonate la scrittura ma sono nella sala colazioni dell'albergo, e sto sfruttando il loro pc!

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