Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza fare rumore...
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martedì 15 luglio 2008

Generazione di Anoressiche...

Salve a tutti!
Innanzitutto vorrei chiarire che se ho nominato un tema delicato come l'anoressia non è nè per sollevare polemiche nè è mia intenzione trasformare questo blog in uno dei tanti dove si esasperano i problemi della società moderna (li trovo alquanto fuori luogo, specie se si tratta di blog di fumettisti...).
La mia è semplicemente una protesta. Ormai tutti sanno che i media inducono le adolescenti a dimagrire sempre di più, a mangiare cibi ipocalorici, ad assumere strane pastiglie prima dei pasti o a bere intrugli vitaminici che "sostituiscono" una cena, ecc... ecc... Come sono note le vicende che vedono protagoniste modelle denutrite che si ammalano o si suicidano. Ma quel che voglio dire io è molto più vicino a noi di tutto questo...
Da qualche tempo mi sono accorta che nei negozi (negozi normali, economici, non parlo di alta moda eh?) e addirittura al mercato, le taglie dei vestiti sono sempre più minuscole. Siamo passati da una vecchia S che corrispondeva ad una 40-42 ad una nuova che corrisponde ad una 38-40. Di conseguenza, una taglia L, che prima poteva vestire benissimo una 46, adesso veste al massimo una 44.
Stamattina ero al mercato e stavo cercando un paio di pantaloni neri e abbastanza comodi.
Ma alla mia richiesta spesso mi sentivo rispondere: "Pantaloni per chi? Per lei?" - e io: "Si, certo, per me." (E per chi se no? Per mia nonna??) - "No mi spiace, la taglia più grande è piccola per lei."
Io ho fatto una faccia che era un misto tra lo sconcertato e lo stupito, per carità so di non essere un fuscello, ma da quì a dire che non trovo più un pantalone che mi entri...
Ho continuato il mio giro tra le bancarelle ma le risposte erano sempre le stesse. Le ditte non producono taglie superiori alla 44 (parlo sempre di marche economiche, che dovrebbero vestire gente comune) e tra ciò che ho provato gli unici pantaloni che mi stanno sono un paio di L (di quelli elasticizzati) e un paio XXL. Mi sono sentita a disagio, e le occhiate di commiserazione dei venditori non mi hanno certo aiutato. Mi guardo in giro e vedo solo ragazzine magrissime, di ragazze belle formose non se ne vedono più.
Ora provo a mettermi nei panni di un'adolescente con la mia stazza e i miei problemi di linea che dopo un caso simile decide di seguire una dieta (magari di quelle trovate su un giornale) e diventa una potenziale anoressica. Non è quindi colpa di quelle ditte di vestiti, e di conseguenza della moda stessa? Non è solo un discorso di fragilità o di insicurezza ma di necessità: "dimagrisco per poter indossare un pantalone, per potermi vestire" e non più "perchè non sto bene con me stessa, mi affatico troppo". Può sembrare una stupidaggine, ma lo trovo terribile.
Bisognerebbe dimagrire (ma solo chi ne ha veramente bisogno) per sentirsi a proprio agio, per stare bene con se stessi ma soprattutto per non avere problemi di salute.
Non per evitare di sentirsi dire: "Signora, quì non ci sono vestiti per lei".
Bah. Mi è venuta fame...

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