Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza fare rumore...
Ernest Hemingway

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lunedì 5 gennaio 2009

I propositi per il nuovo anno... che non è iniziato troppo bene


Salve a tutti, inizio questo post con un paio di vignette di KG2 che appartengono al capitolo 3, ovvero al cerchio dei golosi (spero di avervi incuriosito almeno un po'!).
Nella prima vignetta ci sono i Tatini che saltellano su un prato insieme a Sirio, quando leggerete il fumetto capirete il perchè!
Sto riprendendo adesso a lavorare a Kill the Granny 2, purtroppo sono stata una settimana ferma a causa di una bruttissima gastroenterite che mi ha costretta a letto (ho rischiato di finire in ospedale). Sono tuttora molto debole e mangio poco, ma pian piano mi riprenderò!
Ho tanti tanti progetti in mente che non potranno essere realizzati fino a quando non avremo finito questo lavoro. Inoltre dovremmo far partire il nuovo Kill the Granny tour, partecipando alle varie fiere e presentazioni (speriamo anche di andare ad Angoulême)...
E poi dovremmo continuare a proporre agli editori la nostra storia gothic horror, "Larval".
Nonostante tutto siamo abbastanza positivi, è solo che a volte i nostri desideri e i nostri propositi corrono molto più velocemente di noi, bloccati da ostacoli e problemi.
Continuate a tifare per noi...
Vi auguro un buon 2009, pieno di sogni ma anche di cose belle e concrete.
Chat F.

domenica 16 novembre 2008

Kill the Granny nuoce gravemente alla salute...

Malaticci e storditi, i Tatini si stanno affannosamente prodigando a disegnare le loro tavoline, con le loro zampotte infreddolite... (i Tatini sono bestioline che amano il calduccio e le copertine)
Zalve! Per tutti coloro che ancora non l'hanno vista, ecco quà la copertina di "Kill the Granny - Anche i Gatti Vanno all'Inferno" il volume due che stiamo, ahimè, ancora disegnando!


Posto anche una vignetta, sempre del volume due...

Non vi svelo il motivo per cui il Gatto fa questo "urlo"! Ihihihihih!
A me piace molto come sta venendo fuori il numero due, sia la storia che i disegnini... Più demenziale, più tenero... E spero con meno errori!
Vorrei finirlo presto, per avere già una copia stampata tra le zampotte!
Abbiamo già contatti per nuovi lavori, che temo sottrarranno tempo prezioso a Larval, un altro nostro progetto che abbiamo presentato a Lucca a diversi editori... Uff... Quant'è dura la vita dei Tatini!

Saluti coccolosi (di quelli che si fanno prima delle nanne che mi mancano tanto ç_ç )

Chat F.

lunedì 3 novembre 2008

Lucca Comics: tra il diluvio, il delirio e le dediche

Chuuuuuu... Non credevo che saremmo tornati così distrutti dal Lucca Comics! È stato bellissimo, la nostra prima Lucca da autori :)
Ma andiamo con ordine:


Giovedì siamo stati tutto il giorno allo stand, piovev
a un po' e così abbiamo deciso di non andare in giro. Però ho preso l'appuntamento per il colloquio con la Panini per il venerdì, e già che c'ero sono passata dal padiglione Japan a comprare un bellizzimo portamonete (a forma di gatto, ovviamente!) e ci siamo riforniti di pantoni (quelli che vendono lì sono quasi introvabili in Italia). La sera siamo stati a cena con Mario (socio di Pavesino) e Frezzato (è stato un onore per noi conoscerlo!). Abbiamo incontrato anche Giuseppe Palumbo, nostro ex insegnante alla Comics nonchè grande fumettista. È stato con lui che ho dato vita a Kill the Granny!

Venerdì c'era il diluvio universale. Siamo arrivati al nostro padiglione bagnati fradici, meno male che avevo dietro una maglia di lana asciutta (anche se sembravo una nonnetta...ma pazienza!)
Poi all'una abbiamo fatto il colloquio con i ragazzi della Panini, gli abbiamo mostrato Larval, ma abbiamo capito tardi che loro stavano lì solo per dare consigli agl
i esordienti e non per approvare progetti. Però ci hanno promesso di presentarci "qualcuno" nel pomeriggio. E così è stato: mi hanno fatto parlare con Andrea Rivi, che c'ha fatto tanti complimenti e mi ha promesso che avrebbe valutato il nostro progetto. Speriamo bene! Il resto della giornata l'abbiamo passato a fare disegni e dediche. Anzi, ne approfitto per scusarmi con quelle persone che non hanno avuto il loro disegno, chiediamo venia, c'era una folla assurda!
Sabato avevamo l'intervista con Radio Impronta Digitale, che è durata una ventina di minuti circa (eheheh ho anche detto un sacco di cavolate! Aiuto!) e con noi è venuto anche Pavesino! Ringraziamo i ragazzi che sono stati gentilissimi con noi, soprattutto Piero per la sua simpatia e pazienza (é passato dal nostro stand circa una decina di volte per avere un disegnino! Mi spiace :( ma quando impareremo ad essere più veloci???).
Abbiamo visto di sfuggita il padiglione Games, peccato perché ci siamo persi la mostra di
Mark Tedin e Anson Maddocks (illustratori delle Magic).
Non siamo riusciti neppure a farci fare un autografo da Leo Ortolani, meno male che Gio è riuscito almeno a regalargli una copia di Kill the Granny!
E poi? Che dire?
Ah, quel giorno avevo un vestito un po' più particolare e mi hanno scambiata per un cosplay O_o Mi hanno fatto delle foto e mi hanno chiesto da cosa ero vestita '-_-
Quasi dimenticavo! Abbiamo conosciuto Jessy e Giulia
(tutte sorelle Pusce) e la sera abbiamo magnato un dolcino con Kat e Asu (le super Pusce)!

Domenica siamo stati sommersi dalle dediche e dai disegni (avevo pile di Kill the Granny ovunque) e poi c'è stato il mini raduno Puscio! Abbiamo pranzato con Valentina, Silvia e Kat e poi ho conosciuto Patty! (Un bacione alla Pusciastova's Family!!!)
Nel pomeriggio abbiamo presentato velocemente Larval alla BD, e dato che Marco Schiavone era impegnato, abbiamo parlato con Tito Faraci. Attendiamo notizie...
Chiaramente Pavesino avrà la priorità per il nostro progetto, ma chissà?
Altra cosa importante: è passata a trovarci Licia Troisi, scrittrice e autrice de "Le Cronache del Mondo Emerso", con cui avevo scambiato un po' di mail e che avevo conosciuto alla fiera del libro di Torino! Sono felicissima! Ho anche la fotina, che vi posto subito!


E per ultimo...
Vi informo che in quattro giorni abbiamo venduto 116 copie di Kill the Granny!!!
Mario ne aveva portate 100, Pavesino altre 20... Mannaggia a quelle 4 copie, quasi quasi me le compravo io! (sigh, ci tenevo a fare il tutto esaurito!).
Infine siamo tornati a casina, chiaramente dopo aver gozzovigliato con Kat, Asu e i suoi amici (ahahah che bello eravamo tutti felicemente nerd e nerdavamo parlando di pc e fumetti per tutta la sera!).
Sono anche salita sull'altalena di un parco lucchese insieme alla mia Kattina :D

Salutiamo e ringraziamo tutti i nostri fans e lettori, tutti i nostri amici, la Pusciastova (presto posterò le foto con loro e la bellissima magliettina Puscia!), Foxy (amico di Asu-Puscia) che ci ha riaccompagnato a casina, i nostri insegnanti e ovviamente lo staff della Pavesio!
Chiudo con una magica frase che ci ha scritto Michele (sempre un amico di Asu):
"Save the Granny, save the world..."

Chat F.

sabato 13 settembre 2008

E... Mille!

Mi ero ripromessa di fare un post quando il counter sarebbe arrivato alle mille visite!
Nell'occasione, ho anche cambiato il vestitino del blog rotoloso...
In questi giorni siamo mooooolto impegnati con KG vol.2, e lo saremo fino a dicembre (sigh)... Spero di trovare il tempo per postare e continuare le storie di "Larval"... Ne ho già in mente un'altra :P
Adesso vado a magnà!
Mao a tutti!

Chat F.

martedì 9 settembre 2008

Frammenti di follia: seconda puntata

Mao a tutti!
Tranquilli, tranquilli, anche stavolta non si tratta di un vero e proprio spoiler ma è una sorta di spin-off: l'ambientazione e i personaggi sono gli stessi
ma si tratta di un'altra storia.
Stavo pensando di sviluppare questi racconti su due
piani diversi: un passato lontano (dove si svolge ciò che vi ho raccontato nella prima puntata) e un passato più recente (ovvero quando accade quel che state per leggere :P).
In questo modo avrete due storie parallele e un simpa
tico puzzle da ricomporre :D
Coraggio, è molto semplice, d'altronde non ho molto tempo da dedicare a questa mia iniziativa... Peccato, perchè adoro scrivere. Purtroppo ho problemi in famiglia, mio padre non sta bene e in più devo dedicarmi a Kill the Granny 2: ho sentito da poco Mario
(il socio di Pavesio) e mi ha detto che la data ultima-definitiva-finale-decisiva è il 15 dicembre (ahi).

Passando a cose più allegre, domenica siamo stati a Scarperia, nel Mugello, per una festa rinascimentale chiamata "Diotto". Mi è piaciuta molto, anche perchè la gente del luogo era vestita a tema, e anche la "scenografia" era abbastanza curata! C'era la paglia per terra e avevano allestito tendoni, locande e botteghe (c'era persino il bordello ahahahah). Ma la cosa che m'è piaciuta di più è stato lo spettacolo dei falconieri: mi sono innamorata di Pallina, una dolcissima barbagianni *-*

Bando alle chiacchiere, è l'ora del raccontino...


LA PARATA
La piazza era gremita di gente. Alcuni si affacciavano dalle terrazze, altri spuntavano dai portoni dei palazzi, altri ancora brulicavano come formiche e nella loro trepidante attesa sollevavano un crescente brusìo.
Tutti erano accorsi per vederla, per vedere la Madre.
Era passato tanto tempo dall'ultima volta che si era mostrata in pubblico, ed era anche vero che a nessuno era dato sapere dove effettivamente abitasse. Ma per il popolo era un giorno speciale, qualsiasi attività veniva messa da parte per l'allestimento della parata, affinché tutto fosse perfetto. Parteciparvi era non solo un obbligo ma anche un onore.
E ad ognuno faceva sempre un discreto effetto trovarsi davanti alle sue guardie, comunemente chiamati i Messaggeri: come volute di fumo si attorcigliavano sinuosi sulle altissime colonne di marmo, per poi volare bassi sulla folla. La loro maschera ghignava feroce e non lasciava trasparire nient'altro che due pupille di fuoco, pupille che tutto scrutavano e a cui nulla sfuggiva. I lunghi mantelli di seta mutavano forma ad ogni movimento e sembrava che trascinassero con sé vuoto e oscurità.
Poi la campana suonò tre volte e i messaggeri si levarono silenziosi in volo.
Tra le volte si intrecciava l'inquietante danza di decine di fiamme nere, mentre ogni sussurro o rumore si spegneva in quello spettacolo affascinante e terribile al tempo stesso.
Le loro figure impalpabili si avviluppavano flessuosamente, per poi dissolversi e ricomporsi al centro del loggiato, perfettamente schierate.
La loro presenza incuteva timore e annunciava l'imminente sacrificio.
Gli spettatori si voltarono verso il centro della piazza, dove la bestia, nuda e completamente glabra, stava rannicchiata nella gabbia. Sbavava e digrignava i denti, stringendo saldamente le sbarre con le dita nodose. I suoi occhi, quasi completamente ciechi, fissavano con odio la folla, mentre dalla sua bocca uscì un acuto gemito. Aveva percepito l'arrivo della Madre e il suo sguardo s'era fatto di colpo più triste e supplichevole.
Il sontuoso baldacchino, sostenuto da quattro Messaggeri, era giunto al porticato e una figura filiforme si intravedeva tra i drappeggi e i pendagli colorati. L'ingombrante vestito, decorato da preziosi pizzi e merletti, era in contrasto con la sua figura scheletrica e smunta. La sua pelle era grigia e attraversata da innumerevoli crepature che convogliavano nel suo collo lungo e sottile. Un'acconciatura di lunghe piume bianche, tutte tirate all'indietro, slanciavano ancor più il suo volto, mentre sulla sua maschera vi era un'espressione maligna e sardonica.
Tutti si prodigarono in un profondo inchino, in attesa, col fiato sospeso.
Poi la mano dell'esile donna accennò un segno nell'aria.
Era giunto il momento. La creatura doveva morire, il suo sangue impuro doveva scorrere ed essere lavato via, così come il suo peccato. Era soltanto un abominio, un essere creato per errore. Poi la lama del boia sibilò.
Sulla maschera della Madre si dipinse un sorriso di vittoria.
Lei era la Creatrice, la Sovrana, la Padrona. Lei era la Strega.

Chat F.

venerdì 29 agosto 2008

Frammenti di follia: il prequel di "Larval" a puntate...


PROLOGO - PARTE PRIMA
Soltanto delle orme sulla neve corrompevano l'immutabilità del paesaggio. Tali impronte appartenevano ad una donna che vagava senza meta, trascinandosi dietro chissà quale passato. Ora si accasciava, poi si rialzava, in preda all'immenso dolore per la perdita di ciò che aveva di più caro. Non sapeva quanto tempo era passato dall'ultima volta in cui aveva incontrato un essere umano. Era sola.
Nel delirio del suo peregrinare ebbe un'allucinazione: la visione di un letto a baldacchino in mezzo a quel nulla, circondato da corvi neri. Tra le coltri stava riverso, con gli occhi rivolti all'indietro, un minuto cadavere.

Ogni cosa era immobile, sembrava quasi che il tempo si fosse fermato.
La donna cadde a terra e il mondo cominciò a girare, gli alberi rinsecchiti chiusero i loro rami sopra di lei. E tutto si fece nero.
Quella notte le lasciò dentro qualcosa, qualcosa che cresceva e si dibatteva per uscire, che le bruciava in petto e le straziava il cuore. Qualcosa che divorò la sua anima.
Quando si svegliò le sembrò che i ricordi non le facessero più male, e continuò a camminare per giorni e giorni. Non sentiva né la fame né la sete.
Arrivò ad un villaggio, o almeno a ciò che rimaneva di esso. Nelle strade si respirava l'odore della morte, perché il vento portava con sé il fetore dei cadaveri. Coi suoi passi leggeri si insinuava tra i vicoli, senza una meta. Nelle botteghe erano ancora esposte le merci: la frutta nelle casse era marcia, i fiori appassiti e la carne pullulava di vermi.
Ma la vista di una particolare insegna in fondo alla via la destò dal suo torpore e dalla sua apatia, così entrò schiudendo piano la porta. Dall'esterno era nient'altro che una botteguccia, ma sugli scaffali polverosi erano posate raffinate maschere veneziane. Sopra una madia era appeso uno specchio antico. La donna guardò la sua immagine riflessa e per un attimo sul suo volto impassibile si dipinse un'espressione di terrore. Quella non era lei. Non poteva essere lei. Era stata sfigurata. Non si ricordava come o quando, probabilmente la sua grande sofferenza glielo aveva fatto dimenticare. Cominciò a piangere, ad urlare, ma i suoi lamenti sembravano perdersi in quel desolante silenzio. Le pareti giravano intorno a lei, così come la notte precedente. Le maschere appese ridevano e la fissavano. Urlò ancora, si accasciò sul pavimento e poi, sfinita, chiuse gli occhi.
Restò nel negozio per alcuni giorni, non mangiava mai, né beveva, dormiva e basta. Ormai era chiaro che il suo corpo non le apparteneva più, stava diventando qualcos'altro. Le visioni si moltiplicarono e non ebbe più pace. Finché non decise di indossare una maschera, per coprire il suo viso deturpato. La legò stretta sulla nuca, non immaginava certo che così avrebbe posto fine alla sua natura umana...

Non dimenticate di votare sul sondaggione quì a fianco, devo sapere se continuare o no a postare la storia!


Chat F.

mercoledì 27 agosto 2008

Spoiler: soggetto "Larval" e alcuni schizzi dei personaggi...

Zalve a tutti gli amici e lettori dei Tatini...
Quì di seguito posterò soggetto e i primi schizzi dei personaggi del nostro nuovo progetto gothic horror... Nuovo si fa per dire, è ormai da un paio d'anni che gironzola per i meandri del mio cervello (povero, mi spiace per lui... Chissà che ha visto O_o).
Presto posterò anche la storia completa (se avrete voglia di leggerla).
Stiamo andando un po' a rilento, ma abbiate pietà, dobbiamo ancora ingranare per bene (siamo sul rincoglionito andante).
Stop alle chiacchiere. Enjoy :D

LARVAL

<< Secondo gli antichi, era lo spirito senza pace di una persona che in vita era stata malvagia. In latino, infatti, "larva" significa fantasma. Invece, nella tradizione veneziana, era la maschera più usata durante il carnevale: semplice, completamente bianca e senza espressione. L'essenza di quella parola è racchiusa in questa storia dalle atmosfere gothic-horror, ambientata in una Venezia post-apocalittica e popolata da personaggi cupi e grotteschi, nati con una maschera per celare un volto senza emozioni. Accecati dall'odio e dalla vendetta verso la propria creatrice, hanno lasciato che sentimenti negativi pervadessero la propria anima, un tempo pura e ingenua. Ma la strada verso la redenzione è ancor più crudele del peccato stesso: il loro destino li porterà ad affrontare un viaggio e a superare delle prove atroci e sadiche, alla riscoperta della loro umanità...>>









Commentate, scrivete, criticate...

Chat F.

giovedì 19 giugno 2008

Spoiler: nuovo fumetto in cantiere...

Zalve, come al solito è tardi e non siamo ancora a ninne... I Tatini notturni sono al lavoro, anche perchè non abbiamo molto tempo libero (da domani fino a luglio siamo impegnati col tour, poi dovremo dedicarci interamente a Kill the Granny vol.2). La scorsa settimana non è stata molto produttiva, abbiamo ospitato da noi il fratellino di Giovanni, il Pepe! Inutile dire che in casa è regnato il cazzeggio estremo, e da bravi nerd abbiamo nerdato al pc tutto il tempo (escuso il pomeriggio della presentazione al Joker). Poi siamo stati a casa loro a Vicchio per due-tre giorni (abbiamo nerdato ancora, ebbene sì) e io ho fatto molte nanne, purtroppo ricche di incubi inquitenti ç_ç

Stasera ci stiamo dedicando alla stesura di un nuovo progetto, inizialmente chiamato "Tears" e poi evoluto in "Larval".
Mi piace molto il secondo titolo, perchè "larva" non è soltanto un termine usato per indicare un embrione, è anche la maschera base veneziana (quella totalmente bianca). Inoltre in latino significa "fantasma"... Mi sembra di ricordare che vengono chiamati larve pure i fantasmi rimasti attaccati alla vita terrena, cioè quelli che non riescono a raggiungere l'aldilà.
Tornando alla storia, parla del viaggio di sette personaggi nati senza sentimenti e senza volto (ognuno ha una maschera veneziana al posto del viso). La meta del viaggio è la dimora di una strega, quella che ha maledetto il loro popolo rendendoli quasi degli automi e ha ricattato i capi clan (quei sette, appunto) mutilando alcune parti del loro corpo. Al posto degli arti mancanti i sette capi hanno delle armi (uno ha delle falci al posto delle braccia) con le quali sperano di battere la loro nemica. La vendetta e l'odio saranno i primi sentimenti che riapprenderanno, ma la strada per riconquistare l'umanità è lunga e il finale come al solito è un bel colpo di scena... Questo è solo un mini-riassunto della storia, che è abbastanza lunga e complicata. In breve posso dire che è un gothic horror con ambientazione steam punk, disegnato in stile un po' grottesco e diviso in tre volumi. Vorremmo presentarlo alla Edizioni BD, in modo da avere una risposta dopo KG vol.2. Speriamo bene!
Ok, sarà meglio che torni al lavoro!
A presto,
Chat F.