Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza fare rumore...
Ernest Hemingway

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lunedì 3 novembre 2008

Lucca Comics: tra il diluvio, il delirio e le dediche

Chuuuuuu... Non credevo che saremmo tornati così distrutti dal Lucca Comics! È stato bellissimo, la nostra prima Lucca da autori :)
Ma andiamo con ordine:


Giovedì siamo stati tutto il giorno allo stand, piovev
a un po' e così abbiamo deciso di non andare in giro. Però ho preso l'appuntamento per il colloquio con la Panini per il venerdì, e già che c'ero sono passata dal padiglione Japan a comprare un bellizzimo portamonete (a forma di gatto, ovviamente!) e ci siamo riforniti di pantoni (quelli che vendono lì sono quasi introvabili in Italia). La sera siamo stati a cena con Mario (socio di Pavesino) e Frezzato (è stato un onore per noi conoscerlo!). Abbiamo incontrato anche Giuseppe Palumbo, nostro ex insegnante alla Comics nonchè grande fumettista. È stato con lui che ho dato vita a Kill the Granny!

Venerdì c'era il diluvio universale. Siamo arrivati al nostro padiglione bagnati fradici, meno male che avevo dietro una maglia di lana asciutta (anche se sembravo una nonnetta...ma pazienza!)
Poi all'una abbiamo fatto il colloquio con i ragazzi della Panini, gli abbiamo mostrato Larval, ma abbiamo capito tardi che loro stavano lì solo per dare consigli agl
i esordienti e non per approvare progetti. Però ci hanno promesso di presentarci "qualcuno" nel pomeriggio. E così è stato: mi hanno fatto parlare con Andrea Rivi, che c'ha fatto tanti complimenti e mi ha promesso che avrebbe valutato il nostro progetto. Speriamo bene! Il resto della giornata l'abbiamo passato a fare disegni e dediche. Anzi, ne approfitto per scusarmi con quelle persone che non hanno avuto il loro disegno, chiediamo venia, c'era una folla assurda!
Sabato avevamo l'intervista con Radio Impronta Digitale, che è durata una ventina di minuti circa (eheheh ho anche detto un sacco di cavolate! Aiuto!) e con noi è venuto anche Pavesino! Ringraziamo i ragazzi che sono stati gentilissimi con noi, soprattutto Piero per la sua simpatia e pazienza (é passato dal nostro stand circa una decina di volte per avere un disegnino! Mi spiace :( ma quando impareremo ad essere più veloci???).
Abbiamo visto di sfuggita il padiglione Games, peccato perché ci siamo persi la mostra di
Mark Tedin e Anson Maddocks (illustratori delle Magic).
Non siamo riusciti neppure a farci fare un autografo da Leo Ortolani, meno male che Gio è riuscito almeno a regalargli una copia di Kill the Granny!
E poi? Che dire?
Ah, quel giorno avevo un vestito un po' più particolare e mi hanno scambiata per un cosplay O_o Mi hanno fatto delle foto e mi hanno chiesto da cosa ero vestita '-_-
Quasi dimenticavo! Abbiamo conosciuto Jessy e Giulia
(tutte sorelle Pusce) e la sera abbiamo magnato un dolcino con Kat e Asu (le super Pusce)!

Domenica siamo stati sommersi dalle dediche e dai disegni (avevo pile di Kill the Granny ovunque) e poi c'è stato il mini raduno Puscio! Abbiamo pranzato con Valentina, Silvia e Kat e poi ho conosciuto Patty! (Un bacione alla Pusciastova's Family!!!)
Nel pomeriggio abbiamo presentato velocemente Larval alla BD, e dato che Marco Schiavone era impegnato, abbiamo parlato con Tito Faraci. Attendiamo notizie...
Chiaramente Pavesino avrà la priorità per il nostro progetto, ma chissà?
Altra cosa importante: è passata a trovarci Licia Troisi, scrittrice e autrice de "Le Cronache del Mondo Emerso", con cui avevo scambiato un po' di mail e che avevo conosciuto alla fiera del libro di Torino! Sono felicissima! Ho anche la fotina, che vi posto subito!


E per ultimo...
Vi informo che in quattro giorni abbiamo venduto 116 copie di Kill the Granny!!!
Mario ne aveva portate 100, Pavesino altre 20... Mannaggia a quelle 4 copie, quasi quasi me le compravo io! (sigh, ci tenevo a fare il tutto esaurito!).
Infine siamo tornati a casina, chiaramente dopo aver gozzovigliato con Kat, Asu e i suoi amici (ahahah che bello eravamo tutti felicemente nerd e nerdavamo parlando di pc e fumetti per tutta la sera!).
Sono anche salita sull'altalena di un parco lucchese insieme alla mia Kattina :D

Salutiamo e ringraziamo tutti i nostri fans e lettori, tutti i nostri amici, la Pusciastova (presto posterò le foto con loro e la bellissima magliettina Puscia!), Foxy (amico di Asu-Puscia) che ci ha riaccompagnato a casina, i nostri insegnanti e ovviamente lo staff della Pavesio!
Chiudo con una magica frase che ci ha scritto Michele (sempre un amico di Asu):
"Save the Granny, save the world..."

Chat F.

martedì 21 ottobre 2008

Nuova Illustrazione per KG2 & Orario Sessioni Firme al Lucca Comics

Mao a tutti! Riemergo dalla mia condizione di "fumettista-eremita" per postare una nuova illustrazione realizzata per Kg vol.2.
Non so se apporteremo alcune modifiche, probabilmente non è la versione definitiva.
Come al solito è stata disegnata da Giovanni e colorata da me (prima ad acquerello, poi ritoccata a Photoshop).

Ah, notizia importante! Finalmente sappiamo gli orari delle nostre sessioni di firme al Lucca Comics. Inutile dire che sono emozionatissima, i nostri primi autografi e disegnini a Lucca!
Ecco quà:

GIOVEDÌ 30 dalle ORE alle ORE
MENGOZZI-MARCORA 11,00 12,30 (Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 14,30 16,00
(Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 17,00 18,00 (Stand Pavesio E92)

VENERDÌ 31
dalle ORE alle ORE
MENGOZZI-MARCORA 10,30 12,00
(Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 14,00 15,00 (Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 15,00 16,00 (Stand PANINI E116)
MENGOZZI-MARCORA 18,00 19,00
(Stand Pavesio E92)

SABATO 1
dalle ORE alle ORE
MENGOZZI-MARCORA 10,00 11,00
(Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 14,00 15,30 (Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 17,00 18,30 (Stand Pavesio E92)

DOMENICA 2
dalle ORE alle ORE
MENGOZZI-MARCORA 10,00 11,00
(Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 12,00 13,00 (Stand PANINI E116)
MENGOZZI-MARCORA 14,30 15,30
(Stand Pavesio E92)
MENGOZZI-MARCORA 17,00 18,00 (Stand Pavesio E92)

Che dire? Veniteci a trovare!!!
A presto,

Chat F.

domenica 12 ottobre 2008

Pin-Up

Nuova illustrazione, probabilmente l'ultima fino a che non terminiamo il lavoro: KG 2 incombe minaccioso su noi... Eh no, non possiamo più permetterci distrazioni...
Questo disegno l'abbiamo fatto in occasione della sfida che le Pusciastova organizzano periodicamente. Il titolo di questa era "Pussycat girl, noi in versione sexy":

A presto,

Chat F.

domenica 5 ottobre 2008

A mio padre

Caro babbo,
vorrei dirti quel che non t'ho detto mai...
Vorrei che tu sapessi che ho visto la mia foto nel tuo portafoglio: ti chiedo scusa se non me ne sono mai accorta, ma rimedierò. Ho messo una tua foto nel mio portafoglio.
Vorrei dirti quanto sono orgogliosa di essere tua figlia...
Vorrei farti sapere quanto mi manchi
e vorrei che tu imparassi ad essermi vicino e a non aver paura.

Vorrei che tu mi perdonassi per non averti mai detto quanto ti voglio bene.

Tua figlia Francesca

sabato 4 ottobre 2008

Pusciastova

Ciao a tutti...
Come già sapete (o forse no?) faccio parte di un gr
uppo di ragazze fumettiste-illustratrici-grafiche, per la maggior parte folli gattare coccolose piene di entusiasmo e voglia di fare.
Più che un gruppo è una famiglia formata da tante "sorelle", da quì il nome Pusciastova (quasi fosse una grande famiglia russa). Ma cosa significa Pusciastova? Vi riferisco, quì di seguito, quanto ho appreso dal loro ultimo post:
Deriva da Puszysty, pronuncia Pusciasti, una parola polacca che significa “coccolone” riferito più che altro a un gatto.
Pusciastova è una specie di “patronimico russo” inventato a partire dalla parola Pusciasti.

Patronimico
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un patronimico è la parte del nome di una persona ch
e indica la discendenza paterna. Si distingue dal cognome perché, mentre quest'ultimo è fisso, il patronimico varia nelle generazioni.
Il patronimico è parte integrante ed ufficiale del nome d
i una persona in Russia e si forma aggiungendo al nome del padre la desinenza "-vič"per gli uomini e "-vna" o “ova” per le donne (es. Mikhail Sergeevič, Mikhail figlio di Sergej; Zinajda Petrovna, Zinajda figlia di Pëtr). Ogni persona in Russia è identificata da nome, patronimico e cognome.
Interessante, nu? Quindi noi siamo tutte sorelle figlie di un gatto coccolone! Significati a parte, la cosa bella è che il gruppo sta crescendo sempre di più e ci stiamo organizzando, nella speranza di partecipare presto ad eventi e fiere, di vendere gadget e cartoline per pubblicizzare l'associazione e i nostri lavori!
In questo momento sto partecipando
ad una specie di contest per la realizzazione del logo delle Pusciastova. Vi posto una prova che abbiamo disegnato e colorato io e Gio, anche se per diventare un vero e proprio logo andrebbe semplificato sia nelle forme che nei colori.
Invece questa quì sotto è la "Tatina Pusciastova", un disegnino simpatico che abbiamo fatto a tempo perso...
Riguardo a me, la situazione è stazionaria... Insomma, non mi arrendo e continuo a combattere, perché so che ci saranno momenti migliori! Un bacione a tutti,

Chat F.

mercoledì 24 settembre 2008

Stand-by

Rieccomi qua, dopo una pausa "forzata" e causata da diversi problemi...
Sto attraversando un periodo piuttosto nero, con mio padre grave all'ospedale e tutto ciò che ne consegue.
Mi sento demotivata, confusa e smarrita, a volte mi sembra di galleggiare sospesa a mezz'aria, quasi fossi in apnea.
La ciliegina sulla torta è stata la ricomparsa della mia tendinite (che purtroppo è cronica) che ha infiammato il mio polso e l'avambraccio fino al gomito.
Chiaramente non posso lavorare a KG in queste condizioni, quindi mi sono messa a colorare una vecchia illustrazione disegnata da Giovanni, giusto per fare qualcosa. Devo dire che il risultato mi piace, anche se non avevo mai colorato qualcosa completamente a Photoshop.
A quanto pare la colorazione digitale richiede meno sforzo rispetto a quella a mano. Adesso sto aspettando che le infiltrazioni di cortisone facciano il loro effetto...
Comunque, ecco il disegnino:

Posto anche una nostra foto che ho trovato su internet, ce la scattò un fotografo chiamato "Inferno 3.0", al Siddartha (un locale a Prato), il 12 aprile di quest'anno.

P.s. Ringrazio il mio Tatino per essermi sempre accanto e anche tutte le Pusciastove per il loro affetto e la positività e il coraggio che mi trasmettono.

Chat F.

sabato 13 settembre 2008

E... Mille!

Mi ero ripromessa di fare un post quando il counter sarebbe arrivato alle mille visite!
Nell'occasione, ho anche cambiato il vestitino del blog rotoloso...
In questi giorni siamo mooooolto impegnati con KG vol.2, e lo saremo fino a dicembre (sigh)... Spero di trovare il tempo per postare e continuare le storie di "Larval"... Ne ho già in mente un'altra :P
Adesso vado a magnà!
Mao a tutti!

Chat F.

martedì 9 settembre 2008

Frammenti di follia: seconda puntata

Mao a tutti!
Tranquilli, tranquilli, anche stavolta non si tratta di un vero e proprio spoiler ma è una sorta di spin-off: l'ambientazione e i personaggi sono gli stessi
ma si tratta di un'altra storia.
Stavo pensando di sviluppare questi racconti su due
piani diversi: un passato lontano (dove si svolge ciò che vi ho raccontato nella prima puntata) e un passato più recente (ovvero quando accade quel che state per leggere :P).
In questo modo avrete due storie parallele e un simpa
tico puzzle da ricomporre :D
Coraggio, è molto semplice, d'altronde non ho molto tempo da dedicare a questa mia iniziativa... Peccato, perchè adoro scrivere. Purtroppo ho problemi in famiglia, mio padre non sta bene e in più devo dedicarmi a Kill the Granny 2: ho sentito da poco Mario
(il socio di Pavesio) e mi ha detto che la data ultima-definitiva-finale-decisiva è il 15 dicembre (ahi).

Passando a cose più allegre, domenica siamo stati a Scarperia, nel Mugello, per una festa rinascimentale chiamata "Diotto". Mi è piaciuta molto, anche perchè la gente del luogo era vestita a tema, e anche la "scenografia" era abbastanza curata! C'era la paglia per terra e avevano allestito tendoni, locande e botteghe (c'era persino il bordello ahahahah). Ma la cosa che m'è piaciuta di più è stato lo spettacolo dei falconieri: mi sono innamorata di Pallina, una dolcissima barbagianni *-*

Bando alle chiacchiere, è l'ora del raccontino...


LA PARATA
La piazza era gremita di gente. Alcuni si affacciavano dalle terrazze, altri spuntavano dai portoni dei palazzi, altri ancora brulicavano come formiche e nella loro trepidante attesa sollevavano un crescente brusìo.
Tutti erano accorsi per vederla, per vedere la Madre.
Era passato tanto tempo dall'ultima volta che si era mostrata in pubblico, ed era anche vero che a nessuno era dato sapere dove effettivamente abitasse. Ma per il popolo era un giorno speciale, qualsiasi attività veniva messa da parte per l'allestimento della parata, affinché tutto fosse perfetto. Parteciparvi era non solo un obbligo ma anche un onore.
E ad ognuno faceva sempre un discreto effetto trovarsi davanti alle sue guardie, comunemente chiamati i Messaggeri: come volute di fumo si attorcigliavano sinuosi sulle altissime colonne di marmo, per poi volare bassi sulla folla. La loro maschera ghignava feroce e non lasciava trasparire nient'altro che due pupille di fuoco, pupille che tutto scrutavano e a cui nulla sfuggiva. I lunghi mantelli di seta mutavano forma ad ogni movimento e sembrava che trascinassero con sé vuoto e oscurità.
Poi la campana suonò tre volte e i messaggeri si levarono silenziosi in volo.
Tra le volte si intrecciava l'inquietante danza di decine di fiamme nere, mentre ogni sussurro o rumore si spegneva in quello spettacolo affascinante e terribile al tempo stesso.
Le loro figure impalpabili si avviluppavano flessuosamente, per poi dissolversi e ricomporsi al centro del loggiato, perfettamente schierate.
La loro presenza incuteva timore e annunciava l'imminente sacrificio.
Gli spettatori si voltarono verso il centro della piazza, dove la bestia, nuda e completamente glabra, stava rannicchiata nella gabbia. Sbavava e digrignava i denti, stringendo saldamente le sbarre con le dita nodose. I suoi occhi, quasi completamente ciechi, fissavano con odio la folla, mentre dalla sua bocca uscì un acuto gemito. Aveva percepito l'arrivo della Madre e il suo sguardo s'era fatto di colpo più triste e supplichevole.
Il sontuoso baldacchino, sostenuto da quattro Messaggeri, era giunto al porticato e una figura filiforme si intravedeva tra i drappeggi e i pendagli colorati. L'ingombrante vestito, decorato da preziosi pizzi e merletti, era in contrasto con la sua figura scheletrica e smunta. La sua pelle era grigia e attraversata da innumerevoli crepature che convogliavano nel suo collo lungo e sottile. Un'acconciatura di lunghe piume bianche, tutte tirate all'indietro, slanciavano ancor più il suo volto, mentre sulla sua maschera vi era un'espressione maligna e sardonica.
Tutti si prodigarono in un profondo inchino, in attesa, col fiato sospeso.
Poi la mano dell'esile donna accennò un segno nell'aria.
Era giunto il momento. La creatura doveva morire, il suo sangue impuro doveva scorrere ed essere lavato via, così come il suo peccato. Era soltanto un abominio, un essere creato per errore. Poi la lama del boia sibilò.
Sulla maschera della Madre si dipinse un sorriso di vittoria.
Lei era la Creatrice, la Sovrana, la Padrona. Lei era la Strega.

Chat F.