Il pubblico era molto diverso rispetto a quello al quale siamo abituati, infatti in molti ci chiedevano: "Ma l'avete fatto voi?" "Ma i disegni li copiate da dove?"
Cioè... Mi parevano un po' fuori dal mondo, ma siamo felici che il fumetto sia piaciuto e che alla fine abbiamo venduto più lì che da Alessandro Libreria a Bologna (lì, nonostante i clienti fossero più "fumettisticamente" colti e nettamente più interessati, abbiamo venduto una decina di copie, contro la ventina del Joker).
Eheh, mi sorge il dubbio che Kill the Granny stia diventando sempre più commerciale. Ma pazienza. L'importante è quello in cui crediamo: da sempre sognamo di diventare fumettisti per raccontare le nostre storie alla gente, per far divertire, emozionare, sorridere o commuovere i lettori.
In fondo disegnare per noi non è un modo per guadagnare o per diventare famosi, credo che ciò che conti sia sopravvivere dignitosamente. E se produrranno le tazze col gatto stampato sopra o i pupazzetti portachiavi, beh non può far altro che farci piacere. Ma te lo vedi un bimbo che beve il suo latte in una tazza con la faccia dell'aiutante di Satana? Ahahah! Bellissimo! Vi sembrerò un'ingenua, e forse è anche vero.
Ma pazienza, ripeto, l'importante è ciò in cui credo.
Chat F.
Qualche foto...
Qualche foto...
Angouleme 2008
Fiera del Libro di Torino
Torino Comics 2008